Alcune storie sono fatte così: quella tra Mark Webber e Sebastian Vettel, compagni di team sin dal 2009, non è mai sbocciata nell’amicizia. Troppa l’esuberanza agonistica del giovane rampante tedesco, e troppo fiero il veterano australiano per poter accettare, senza battere ciglio, gli affronti (sportivi) del nuovo che avanza.
